Matt was born in the Conselve 14/03/1983, began playing the guitar for the first time at the age of 15 years in the aftermath of a family bereavement, the loss of his father, which brings Matt to take refuge in music to try to fill the enormous lack created within the family. Browse by himself for more than five years learning the basics of music and experimenting in the first band formed with friends in those years. In 2004 forms The MININGTOWN, what is still its official band, a project that was born first as a cover band of Ryan Adams and then turns over the years as the only real outlet for the vein and composition of Matt. In 2006 he began and he attended a course in guitar for a period of two years, student of the great Enrico GHETTI great guitarist in the music scene of Rovigo, the course that opens up to Matt musical worlds hitherto unknown in confirming him the certainty that the music carries takes with it the possibility of endless opportunities and ideas. In 2007, starting with the first experiences with live MININGTOWN that intensified between 2009 and 2010 turning point for the band that came out from a period not very happy. In April 2010 the publication of "Fall and Rising" the band's first EP containing five songs written and arranged by the same Matt, ep that is well received by music critics. Following an intense tour that reaches the maximum data rate of visibility during ITALIAN TOUR Neal Casal, reputable American songwriter with 13 albums in assets, excluding collaborations with the Cardinals, where NEAL band juggles the electric guitar.
Matt knows Neal by now three years and the opportunity of this Italian Tour creates even more of a friendly relationship with the singer, which leads him to perform with him during the date of June 17 to Piombino Gattarossa and to open with MININGTOWN in the date of June 12 in Zoagli (GE).
In January of 2011 with the growing MININGTOWN publicated "Out Of Love," their first full album, here nine new songs all written and composed by Matt. Always in March of 2011 Matt released his first solo album "Amnesia," an EP of five acoustic tracks self-produced music that broadens the horizons of the leader of Miningtown into the future and a possible full album all solo. Shortly after the release of "Amnesia" Matt has a way to even compare himself in AUSTIN (Texas) with the largest population of musicians that a city within a year has to offer! Brings his music to the famous SXSW Festival and at last knows what his real homeland music is.
Non pensare di poter dimenticare chi hai amato veramente, chi è stato respiro del tuo cuore è un'utopia credere di poterlo fare. Lo potrai "odiare", rimpiangere, disprezzare ma farà sempre parte di una "fotografia eterna" del tuo cuore nel bene e nel male. Si dimenticano solo le persone che non contano.
E' stata dura ma anche quest'anno sono riuscito a fare una top ten dei 10 concerti piu' belli a cui ho assistito , dura perche' il 2011 per me' e' stato al momento l'anno piu' prolifico sia per i concerti che per i viaggi........
La classifica la stilo in base alle mie emozioni provate e non in base alla prestazione tecnica offerta dal musicista:
1-Ryan Adams / Brighton 22/06/11
2-Lucinda Williams / Austin 18/03/11
3-Wilco / Basel 7/11/11
4-Ryan Bingham / Austin 18/03/11
5-Hayes Carll / Austin 18/03/11
6-James Mcmurtry / Austin 15/03/11
7-Jesse Malin / Casalgrande 3/04/11
8-Alejandro Escovedo / Austin 20/03/11
9-Caitlin Cary / Austin 16/03/11
10-Low / Austin 17/03/11
Basilea, Basel, come la chiamano in svizzero/germanico, è una città che devi attraversare come successo al sottoscritto per andare in Francia del nord (al festival Eurockeennes di Belfort) o in Germania (a Francoforte). La si taglia tutta, ci sono sempre i lavori in corso e se arrivi in orario di fine turno non ti passa più.
Prima di questo viaggio nei miei ricordi era un posto grigio, scomodo e tortuoso. Ma i Wilco e l’amore/follia per la loro musica, ci hanno portati a trecento chilometri da casa per scoprire che Basilea è bella, comoda e soprattutto piena di vita. Complice anche il Luna Park in pieno centro ci sono dappertutto facce giovani, giovanissime e nonostante la pioggia ci sono le giostre gremite di persone e l’odore di wurstel e crauti ti fa capire che la Germania, più che la Francia, non è che a qualche chilometro. Il Kaserme, ex caserma, è qui a pochi passi dal centro, a bordo Reno.
"Basel by night" (Foto di Fabio Baietti)
Arrivati alla vetta di questo podio annuale dei migliori dischi "FOR ME" ascoltati in questo 2011.
Ashes and Fire è per me uno dei miglior lavori di Ryan Adams, lassù tra "29" "Jacksonville" & "Cold Roses" , forse più maturo, riflessivo , al primo ascolto non sa marcare l'input , nasconde in esso perle musicali che hanno bisogno di essere scoperte un pò alla volta.
"Dirty Rain" è un capolavoro, una ballata country che difficilmente non si può far a meno di amare, il piano di Benmont Tench fa il resto......La title track è trascinante con l'assolo finale che puzza tanto di Cold Roses, "Come Home" è riflessiva dal testo intenso , romantico , inerpicato all'amore come tutto l'album! Spiazzante questa cosa perchè Ryan ci aveva abituato a testi più tristi a volte intrinsechi di rabbia , vendetta......"Rocks" cavalca l'onda della precedente canzone , "Do I Wait" è uno dei capolavori assoluti di questo album , un crescendo di armonie musicali che ci riportano a quel primo entusiasmante esordio di "Heartbreaker"! "Chains of love" stacca un pò da tutto il resto , brano corto e accativante con una ritmica e una melodica sostenuta. "Invisible Riverside" è un'altra chicca assoluta arricchita dal duetto vocale con Norah Jones e dalla quasi sempre presente base di piano dell'ottimo Heartbreakers! "Save me " & "Kidness" con l'ex Cardinals NEAL CASAL alla seconda voce sono perle dell'alternative Folk americano , "Kidness" è paurosamente bella per melodia e armonie di strumenti che ogni volta ti fa venir voglia di premere all'indietro quel tasto back dell'autoradio quasi fosse una droga! "Lucky now" con NEAL CASAL alla seconda chitarra ma purtroppo non citato nei credits dell'album (GRAVE MANCANZA!!!!) è il brano che Ryan dedica al compianto Spacewolf "Chris Feinstein" ex bassista dei CArdinals morto nel gennaio del 2009 dopo un overdose di metadone.
Torna l'ex chitarrista dei Cardinals ora alla corte di Sir Chris Robinson a due anni da quel Roots & Wings che mi estasiò per melodie e cura dei suoni. Difficile bissare tale capolavoro ma questo "Sweeten the distance" ci và molto vicino. Iniziamo con il dire che le sonorità rispetto al precedente risultano più elettriche ,più vivaci ,vicine a quel "No wish to reminisce" che tanto ho amato e odiato allo stesso tempo. Questo nuovo lavoro di Neal sembra più un proseguo di quanto finora portato alla ribalta con la sua band , gli "Hazy Malaze". La title track ricorda le sonorità del precedente album e il fill della chitarra austica è un tormentone, "Bird with no name" carica di delay elettrizza un pò di più, "Need shelter" con John Graboff alla pedal steel è una delle mie preferite in questo lavoro ,una ballata californiana ottimo contorno da spiaggia per surfisti alle prese con le onde più alte da domare. "Let it all begin" altra mia eletta del disco è una spassosa ballata rock dal ritornello accativante. "White fence round house" crea un atmosfera mistica e romantica allo stesso tempo con la voce di Neal che la fa da padrone.
"So many enemies" è uno dei capolavori dell'album , diretta e melodicamente di assoluto impatto cresce ad ogni ascolto, leggero calo poi nella parte centrale con una "Feathers for Bakersfield" che alla lunga risulta ripetitiva e una "Time and trouble" troppo commerciale per i miei gusti.
"How quiet it got" è di stampo Hazy Malaze, "Girls and Winter" è un'altro gran pezzo , le melodie vocali di Neal si interscano a meraviglia con le soventi dinamiche di questa ballata dal ritmo incalzante!!! Si termina con una "Angel and your mine" che nulla di più dà a questo buono ma purtroppo incompleto lavoro del cantautore californiano.
Parte dalla terza posizione questa mia personale classifica dei 3 album piu' belli di questo 2011. Fresco di un mese "The whole love" il nuovo dei wilco fa' il giro veloce in gara ma non vince il granpremio!
"Art of almost" e' di sicuro la canzone dell'anno, ricordo la faccia sbalordita che feci quando la ascoltai per la prima volta , uno stupore che solo una band come i Wilco potevano farmi provare. In molti lo hanno etichettato come album strano, poco commerciale questo "The Whole Love" , io dire unico e stupefacente per chi come me ama e segue questa band da anni , e continua nell'avventura oramai prossima a Basilea il 7 novembre per poi aspettarli in terra italica a marzo!! Il sound di questo nuovo lavoro e' il loro , forse piu' elettronico e sperimentale ma il marchio di fabbrica e' inequivocabile , brani come "Born alone" o "I might" sono wilco al 100% , le melodie mai scontate scritte dall'ormai saggio Jeff Tweedy e le estroverse dinamiche create dal funambolico Nels Cline assieme a Glen Kotche formano un sound non troppo commerciale che pero' quando riesce ad entrarti in testa non ti molla piu'. Forse avrete bisogno di un po' di ascolti per capire al meglio questa nuova gemma di Jeff e compagni ma alla fine riuscirete comunque a piazzarla tra le migliori realizzazioni della band di chicago!
La musica vera e' sudare durante un live sapendo di aver dato tutto , non e' starsene con il culo su di una sedia a cercare fans su facebook. La musica vera e' saper suonare allo stesso modo di fronte a tremila persone come di fronte a due persone. La musica vera e' on the road e non davanti ad un pc. La musica vera e' quella che crei tu suonando uno strumento , dalla prima all'ultima nota, non le basi di strumenti registrati per un software. La musica vera ' e quella che esce dal cuore e non dal mouse di un pc. La musica vera e' un accordo sbagliato ,una corda che si spezza durante un live. La musica vera non sempre paga , ma che tristezza sarebbe truffare nella musica?